Donne in Viaggio - L'Avventura

Il viaggio in solitaria per una donna è una grande occasione per provare a superare quei limiti che spesso ci auto-imponiamo, convincendoci, erroneamente, di non avere la forza di andare “oltre”.

Come ogni anno, anche quest’anno sono partita per un viaggio in solitaria.

Queste magiche esperienze sono possibili anche grazie alla mia famiglia, composta da, in ordine sparso :)), i miei bellissimi genitori e Michelangelo l’uomo fantastico che ho accanto (a cui frego sempre lo zaino prima di partire :-), che si prendono cura della mia Wendy in mia assenza.

Le Isole Ebridi Esterne sono state la destinazione che ho scelto quest’anno.

Da grande appassionata di isole, ho sempre subito in maniera straordinaria e incontenibile il fascino di queste terre remote circondate dall’Oceano Atlantico.

Una volta arrivata in Scozia, sono salita su un traghetto che mi ha portato fino all’isola di Barra e ho percorso in automobile tutte le isole da sud a nord fino all’isola di Lewis, per poi rientrare.

Un viaggio ricco di emozioni, scoperte, paesaggi mozzafiato, spazi incontaminati e selvaggi, spiagge deserte e acque cristalline, luci e colori indescrivibili, persone gentilissime.

Ma anche: connessione internet e linea telefonica praticamente assenti, chilometri senza incontrare automobili o persone, silenzio assordante a cui letteralmente non siamo abituati, nessun bar dietro l’angolo dove prendere un caffè al volo, solo tante pecore, agnellini, uccelli marini, cervi, foche e acqua, dolce e salata.

Ogni volta che parto da sola, penso che sia un’occasione unica per confrontarmi con me stessa, con il mio corpo e la mia mente.

Una esplorazione non solo all’esterno di me, di luoghi e di culture diverse, ma anche dentro di me.

Perché in viaggio, se siamo da sole, portiamo soltanto noi stesse, ci accompagniamo.

Durante un viaggio in solitaria, le sensazioni sono amplificate e così possiamo imparare ad ascoltarci di più.

A livello fisico, impariamo ad essere più attente ai bisogni del corpo.

A livello sottile, impariamo a conoscere i nostri limiti, il nostro modo di approcciarci alla vita, alle persone, la nostra capacità di adattamento.

E’ una grande occasione per scoprire nostre doti e capacità straordinarie che non sapevamo di avere.

Durante un viaggio, possiamo anche scoprire di non avere paura di cose che in astratto temevamo moltissimo.

Ci sono diverse qualità che una donna, che si trovi ad affrontare un viaggio da sola (sia che si tratti di un viaggio per svago, sia che si tratti di un viaggio di lavoro), dovrebbe coltivare, così da riconnettersi al proprio innato potenziale e dotarsi di strumenti e tecniche utili per superare piccole

difficoltà o gestire piccole paure o piccole ansie, rimanere concentrate e calme.

Nel primo workshop “Donne in Viaggio”, intitolato “LAvventura”, affronterò con te proprio queste tematiche e ci dedicheremo a pratiche di Yoga, di Meditazione e di Pranayama utili per supportarti durante i tuoi viaggi in solitaria.

Prestissimo ti comunicherò tutti i dettagli e le date!

Nel frattempo, fammi sapere se sei interessata (con una mail o un DM su IG) e, se vuoi, continua a seguire “Donne in Viaggio”, per la seconda parte.

Un abbraccio.

Isabella


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