Cambiamenti e primavere

Questa mattina, durante la mia quotidiana passeggiata con Wendy, ho iniziato a riflettere sui cambiamenti.


La stagione è cambiata: siamo usciti dall’inverno e siamo entrati nella primavera.

Nonostante i timidi tentativi del sole di splendere deciso, il clima è ancora decisamente freddo. Tutto è lento, quest’anno, anche i germogli.

I cambiamenti sono inevitabili e, se siamo fortunate, avvengono lentamente.

Le lente trasformazioni sono un pò come dei viaggi, durante i quali abbiamo il tempo di adattarci, piano piano, a ciò che il percorso ci offre.


Adattarsi al cambiamento è spesso difficile e destabilizzante.

Il disagio, però, è parte del cambiamento stesso e, in qualche modo, è la chiave per passare ad un livello diverso.


In una fase di trasformazione, e’ normale sentirci destabilizzate, ma concentrarci su un passo alla volta e non sull’obiettivo puo’ aiutarci in una visione piu’ ottimista.

Quando ho compiuto 50 anni, ho sentito che stavo cambiando.

Ho cominciato ad avere un pò meno energie e un pò meno forza.

Il mio corpo ha cominciato a prediligere movimenti più lenti e ha più bisogno di riposo.

Ho però acquisito molta più consapevolezza e questo mi ha aiutato ad adattare piano piano la mia pratica yoga al cambiamento che stavo attraversando.

Lo yoga è sempre stato per me un rifugio sicuro a cui tornare ogni volta che le circostanze esterne diventavano in qualche modo troppo sfidanti o stressanti.

La pratica fisica, vigorosa e muscolare, ha sempre dato una svolta alla mia giornata.

Fin da quando ero ragazzina, ho sempre privilegiato attività sportive intense, dall’atletica allo sci a livello preagonistico, e poi stili di yoga molto dinamici.

Non ho mai rinunciato ad una lezione di yoga energizzante, perché sapevo che far lavorare il corpo, sudare e sentire i muscoli attivi mi avrebbe aiutato ad affrontare i miei impegni in maniera più produttiva.

Oggi la mia pratica yoga è molto diversa da quello che era dieci anni fa: accettare di addolcirla piano piano, ascoltando le nuove esigenze del mio corpo non è stato facile all’inizio, perché temevo il cambiamento.

Tempo fa uno dei miei maestri ha detto: “Non essere spaventato dal modificare la tua pratica adattandola ai cambiamenti della tua vita e del tuo corpo”.

E così, scendendo a compromessi con la mia natura estremamente dinamica, sto rallentando poco alla volta il ritmo, modificando le posture più avanzate, concentrandomi su tecniche di rinforzo osseo e muscolare e esercizi specifici per alleviare i sintomi della menopausa.


Pratico quotidianamente meditazione e Yin Yoga.

E mi sto godendo il viaggio nella mia personale trasformazione, di rinascita in una nuova fase, proprio come quando si entra piano piano nella stagione primaverile.

La medicina tradizionale cinese chiama la fase della vita femminile che coincide con la menopausa con un bellissimo nome, “Seconda Primavera”, riferendosi ad una fase di cambiamento, di rinnovo di energie e opportunità per la donna.

Cosi come con la primavera le foglie piano piano escono dalle gemme e i fiori sbocciano, così noi donne ci trasformiamo, entrando nella nostra Seconda Primavera e vediamo sbocciare nuove opportunità, nuova saggezza ed un nuovo equilibrio.

Altre primavere, viste come cambiamenti che possono affacciarsi nella vita di noi donne, possono essere: iniziare un nuovo lavoro, fare un viaggio da sole, preparare un nuovo progetto, iniziare una nuova relazione e così via...

....se hai voglia di continuare con me questa esplorazione, continua a seguirmi!

Alla prossima!

Un abbraccio


Isabella


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